Il Garante per la privacy multa due medici liguri per 10mila euro ciascuno: avevano utilizzato i dati sanitari dei pazienti per fini elettorali
Il Garante per la privacy, con provvedimenti del 13 febbraio 2025, [Vedasi docc. web n. 10107219 e 10107246] ha ribadito che le informazioni raccolte dai medici nel contesto dell’assistenza sanitaria non possono essere utilizzate per scopi di propaganda politica senza il consenso esplicito dei pazienti. A seguito di violazioni accertate, due medici liguri sono stati multati con una sanzione di 10mila euro ciascuno per aver usato i contatti dei pazienti per sostenere le proprie campagne elettorali comunali.
Nel primo caso, un chirurgo oncologo ha ammesso di aver inviato lettere elettorali a circa cinquanta pazienti oncologiche, con cui aveva instaurato un rapporto personale.
Nel secondo episodio, un medico di base ha inviato una mail promozionale a 500 pazienti, mostrando pubblicamente i loro indirizzi senza utilizzare la copia nascosta (CCN), esponendo così la loro condizione di salute a tutti i destinatari.
Il Garante ha sottolineato che anche il semplice fatto di comunicare la necessità di una cura medica rientra nei dati sensibili sulla salute, che necessitano di una protezione rafforzata. Di conseguenza, tali dati possono essere usati solo per finalità sanitarie e non per fini politici o promozionali.
Nel calcolare la sanzione, l’Autorità ha tenuto conto del fatto che i due medici non avevano precedenti violazioni o provvedimenti a carico. I provvedimenti oltre che pubblicati sul sito ufficiale del Garante, sono stati inoltre trasmessi all’Ordine dei medici per ulteriori valutazioni disciplinari.
(Fonte: www.garanteprivacy.it)